Camera di Commercio di Catania

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Commercio con l'estero

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Internazionalizzazione

Il ruolo della Camera di Commercio di Catania in materia di commercio con l'estero

Disponibile in download la Guida ai Servizi Amministrativi per il Commercio Estero

Sovente l'ICE nello svolgimento della propria attività istituzionali si avvale, a livello periferico, dei Centri regionali commercio estero della Camera di Commercio di Catania e degli stessi Enti camerali.

Anche l'Unione italiana della Camera di Commercio, attraverso la propria sezione della Camera di Commercio italiane all'estero, svolge un ruolo incisivo in questo importante settore sostenendo l'attività della Camera di Commercio e dei Centri regionali volta alla commercializzazione dei prodotti nazionali all'estero.

In generale l'attività del sistema camerale italiano è protesa a favorire il processo di internazionalizzazione delle imprese italiane. Essa è concretamente realizzata con una pluralità dai vari soggetti operanti nel territorio.

Tra questi: le Camere di Commercio italiane all'estero.

Queste Camere sono associazioni di operatori locali di origine italiana in grado di rappresentare, con riferimento alla conoscenza del mercato estero, un'efficace supporto per la pluralità dei soggetti del sistema camerale italiano.

Le Camere di Commercio italiane all'estero sono rappresentante in Italia dalla loro Associazione denominata Assocamerestero


Interventi per la commercializzazione all'estero

Al fine di promuovere la commercializzazione all'estero delle produzioni nazionali la Camera di Commercio, organizza e promuove la partecipazione delle piccole e medie imprese alle maggiori rassegne fieristiche internazionali organizzate all'estero.

Svolge attività di propaganda e di pubblicità a favore delle produzioni locali servendosi dei più appropriati ed efficaci mezzi di diffusione.

Nell'ambito dell'attività diretta a promuovere lo sviluppo delle esportazioni la Camera di Commercio esercita un'azione, quasi sempre in collaborazione con l'Istituto nazionale per il commercio estero, che si concretizza nell'organizzazione di iniziative tese ad allargare la penetrazione commerciale italiana nei principali mercati esteri. A tal fine, oltre alla promozione della partecipazione collettiva degli imprenditori alle manifestazioni espositive estere, realizzano missioni economiche di operatori all'estero per consentire a questi ultimi di tessere relazioni d'affari con gli imprenditori stranieri e con il medesimo intento forniscono ospitalità a delegazioni di operatori esteri in visita nel territorio provinciale.


Informazione - assistenza e certificazione

La Camera di Commercio, oltre alla attività promozionale della commercializzazione all'estero delle produzioni nazionali, svolge un'attività di assistenza alle imprese attraverso informazioni sui regimi tributari legati alle pratiche di import-export (dazi doganali, norme di trasporto internazionale, crediti documentari internazionali, IVA intracomunitaria, ecc.). Provvede inoltre a fornire assistenza in materia di contrattualistica internazionale e di primo intervento nelle controversie tra operatori italiani e stranieri.

La Camera è, altresì, competente al rilascio di documentazione e certificazione occorrenti al concreto esercizio dell'attività di commercio con l'estero.



Assegnazione del "numero meccanografico" alle imprese che operano con l'estero

L'internazionalizzazione non appare più circoscritta alle attività di interscambio commerciale con i Paesi esteri, ma riguarda, con crescente intensità, la realizzazione di imprese e di sistemi di partnerships estere, come le joint ventures, o le concessioni, come nel caso del franchising.

A tal fine si rende necessario che, per quanto di propria competenza, i vari soggetti privati e pubblici coinvolti, forniscano le notizie e si attengano alle indicazioni di seguito richieste:

a) il "numero meccanografico", rilasciato dalle Camere di Commercio, è assegnato esclusivamente alle imprese attive, iscritte al Registro delle imprese tenuto dalla CCIAA competente per territorio, avendo riguardo alla sede legale ovvero all'unità locale, in regola con il versamento del diritto annuale e che abbiano dimostrato il possesso del requisito di abitualità ad operare con l'estero, come di seguito definito; tale procedura dovrà essere confermata annualmente da ciascun operatore;

b) l'assegnazione del "numero meccanografico" qualifica il soggetto con lo status di "operatore abituale con l'estero";

c) l'assegnazione del "numero meccanografico" e la relativa conferma annuale comportano il versamento del diritto di segreteria di cui al D.M. 22 dicembre 1997;

d) si considera abitualmente operante con l'estero l'impresa ovvero il soggetto che dimostri il possesso di almeno uno dei seguenti requisiti, comprovati da corrispondente documentazione:

- esportatore abituale (ai sensi della vigente normativa: DPR 633/72, DL 746/83, convertito con la L. 17/84 e DL 331/93, convertito con la L. 427/93);

- effettuazione diretta e/o indiretta (tramite società di intermediazione commerciale italiana, p.e. trading company) di almeno una transazione commerciale nel corso dell'anno, in entrata e/o in uscita, di importo complessivo non inferiore a 12.500,00;

- permanenza stabile all'estero mediante una propria unità locale;

- partecipazione alle quote societarie da parte di soggetti stranieri;

- realizzazione di partnership con società estere;

- costituzione di joint venture societaria e/o di capitali e/o contrattuali all'estero;

- apporto di capitale in società estere (fattispecie non inclusa negli IDE);

- investimenti diretti all'estero (IDE);

- adozione del franchising in Paesi esteri;

- stipulazione di almeno un contratto di distribuzione e/o di agenzia all'estero;

- costituzione di società all'estero;

- partecipazione a consorzio temporaneo di imprese in Paese estero.

Le informazioni derivanti dall'attribuzione del "numero meccanografico" costituiscono il sistema informativo "ITALIANCOM" (Italian Companies Around the World) che succede allo SDOE.

MODULISTICA:
pdf Informativa trattamento dati personali
doc Nuovo modulo meccanografico
Richiesta codice meccanografico

Guida ai Servizi Amministrativi per il Commercio Estero

Richiesta certificato di origine
Richiesta moduli certificati origine
pdf Modello deposito firma

 

Certificato di libera vendita

Alcuni Stati esteri (come la Thailandia, la Corea, il Perù, ecc.) richiedono questa certificazione per essere sicuri che la merce importata nel loro Paese abbia libera circolazione nel Paese di origine e quindi sia stata sottoposta ai controlli della legislazione nazionale.
L'ufficio commercio estero della Camera di commercio rilascia il certificato a seguito di apposita richiesta (redatta su carta intestata della Ditta o della società ) corredata da un elenco completo o a campione dei propri clienti comprensivo dei dati identificativi, ovvero da copia delle fatture di vendita dei prodotti per i quali si chiede il certificato.
Tempo medio di rilascio a vista.
I diritti di segreteria richiesti ammontano a € 5,00 per ciascun certificato



Deposito di atti

Le imprese esportatrici, per esigenze delle autorità commerciali di alcuni Paesi esteri, possono richiedere, su apposita domanda da redigere su carta intestata, il deposito agli atti come listini prezzi, certificati sanitari, autorizzazioni e simili.



Certificato d'origine

I certificati d'origine sono documenti destinati a provare l'origine delle merci per esigenze commerciali e doganali. Per le merci destinate al mercato estero essi attestano la nazione o le nazioni in cui determinate merci sono state coltivate, estratte dal suolo, fabbricate o confezionate.

A cura del richiedente la richiesta redatta (in lingua italiana o in una delle lingue dell'Unione europea) su appositi moduli (composti dalla domanda, da un originale del certificato e da una copia di quest'ultimo), va inoltrata alla Camera di commercio nel cui ambito di competenza è prodotta la merce, o ha sede legale la società , ovvero il richiedente ha fissato il proprio domicilio.

Per consentire alla Camera di Commercio di svolgere l'attività di accertamento propedeutica al rilascio del certificato occorre - nel caso di merce per intero fabbricata in Italia - che la domanda rechi sul retro il luogo dove è stata fabbricata la merce. In aggiunta all'ubicazione dello stabilimento dovrà essere indicato il nome del fabbricante (o la ragione sociale della società ).

In caso di merce acquistata per la rivendita all'estero da produttore che non vuole far conoscere i suoi dati identificativi, occorre che quest'ultimi siano consegnati in busta chiusa al responsabile dell'ufficio camerale che rilascia il certificato.

Qualora la merce, pur non essendo di produzione italiana, ha subìto in Italia trasformazioni sufficienti a conferirle origine italiana, occorre l'indicazione dell'operatore che ha effettuato l'ultima trasformazione e l'indirizzo dello stabilimento, o laboratorio dove questa è avvenuta.

Unitamente alla richiesta del certificato deve essere prodotta una copia della fattura di esportazione (recante l'intestazione dell'emittente completa di codice fiscale o partita IVA, luogo e data di emissione, numero progressivo, descrizione e quantità della merce, prezzo per unità e prezzo totale, timbro e firma dell'emittente in originale). La fattura di esportazione deve inoltre contenere l'esatta indicazione della destinazione finale della merce o del committente, qualora si tratti di una spedizione per conto terzi o di una merce spedita in una città dove viene selezionata per poi proseguire per un'altra destinazione.

La Camera di commercio restituisce al richiedente l'originale del certificato di origine, trattenendo ai propri atti la domanda, la copia del certificato e la fattura.

Scarica la pdf Guida rilascio Certificati di Origine.pdf




Legalizzazione di firme

Per alcuni Paesi dell'America latina (Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Nicaragua, Paraguay, Perù, Repubblica Domenicana, Uruguay) e per alcuni Paesi arabi (Arabia Saudita, Emirati arabi, Giordania, Iran, Yemen (Rep. Araba) Libano, Libia, Kuwait, Oman, Zatar, Siria) è richiesta la legalizzazione delle firme apposte dai funzionari camerali sui certificati di origine e sulle fatture commerciali.

La legalizzazione delle firme sugli atti e documenti firmati nello Stato e da valere all'estero davanti ad autorità estere, ove sia da queste richiesto, sono legalizzate da funzionari camerali di rango superiore a quelli che ha apposto la firma sui documenti.



Marchio nazionale esportazione di vini

Per l'esportazione di vini nei Paesi del Nord America (Canada, USA, Messico) occorre il cosiddetto marchio INE.

Tale marchio va richiesto, tramite la competente Camera di Commercio, all'Istituto Nazionale per il commercio estero. La Camera di Commercio, effettuata l'istruttoria della pratica, trasmette la documentazione all'ICE la quale prima di consentire che l'impresa esportatrice possa avvalersi del marchio INE può richiedere un certificato di analisi chimico-organolettiche rilasciato da un laboratorio autorizzato.

Alla domanda in carta semplice recante l'intestazione dell'esportatore da inoltrare alla Camera di Commercio devono essere allegati i seguenti documenti:

- domanda in bollo indirizzata all'ICE;

- due copie di un questionario informativo e della dichiarazione di esportazione di vino con marchio nazionale;

- venti esemplari di etichette e di collarini per ogni tipo di vino che si intende esportare;

- certificato negativo della cancelleria fallimentare del Tribunale attestante l'assenza di dichiarazioni di fallimento;

- due referenze bancarie sulla solvibilità della ditta esportatrice;

- attestazione di versamento dei pdf diritti_di_segreteria camerali.

Il marchio INE viene apposto sulle bottiglie, cartoni e casse.



Carnets ATA

La convenzione doganale sul carnet ATA consente, a richiesta dell'interessato, la sostituzione dei documenti doganali ordinari, in uso in ciascun Paese per l'importazione e l'esportazione temporanea di merci, con un documento doganale internazionale che garantisce le Dogane del Paese di importazione temporanea i diritti doganali dovuti nel caso di mancata riesportazione delle merci.
In sintesi la convenzione doganale ATA ha lo scopo di facilitare la temporanea importazione di merci destinate ad esposizioni, fiere, congressi e manifestazioni similari.
Il carnet ATA, tanto all'entrata che all'uscita delle merci nei vari Stati aderenti alla Convenzione, esonera l'operatore dall'obbligo di depositare presso la dogana a garanzia, l'ammontare dei diritti doganali o di prestare una cauzione.
Il sistema è fondato sulla responsabilità , per ciascuno Stato aderente alla convenzione, di un Ente garante il quale, oltre ad emettere i carnets dal proprio paese, è chiamato al pagamento dei diritti d'importazione nel caso di mancata riesportazione delle merci introdotte in altro Paese.
In Italia il compito di Ente garante è svolto dall'Unione Italiana della Camera di Commercio. Per suo conto l' Ente camerale provvede, a richiesta, alla consegna dei carnets.
Il rilascio del carnet è subordinato alla presentazione da parte del richiedente di garanzia (polizza assicurativa).

Contestazioni Carnet A.T.A.: La procedura di contestazione è avviata da Unioncamere e riguarda la quantificazione dei diritti doganali da rimborsare in caso di merce non reimportata. La Camera interviene nella valutazione del regolare utilizzo del Carnet.


Carnets TIR


I trasporti di merce effettuati, su veicoli stradali o su conteiners caricati su tali veicoli, senza interruzione di carico, attraverso una o più frontiere da un ufficio doganale di partenza di una parte contraente sino all'Ufficio doganale di destinazione di un'altra parte contraente, sono facilitati dai carnets TIR.

Detti documenti consentono la semplificazione degli obblighi doganali per i trasportatori di merci nei Paesi aderenti alla Convenzione sul trasporto internazionale di merci.

Al rilascio dei predetti carnets provvede la Camera di Commercio la quale accerta che il titolare o il legale rappresentante della Ditta di autotrasporti abbia firmato la dichiarazione di impegno nei confronti dell'Unioncamere (Unione nazionale delle Camere di Commercio) o sia iscritto nel registro TIR istituito presso quest'ultima.

Il registro TIR è disciplinato dal "Regolamento per la concessione della garanzia prevista dalla convenzione doganale relativa al trasporto internazionale di merci coperto con carnet TIR".

Per l'iscrizione nel registro occorrono i seguenti documenti:

- residenza in Italia;

- iscrizione nel registro delle imprese della Camera di commercio della provincia ove l'azienda ha la sede legale;

- iscrizione all'albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto di terzi (sono esonerati da questo requisito i trasportatori per conto proprio);

- adeguata idoneità tecnica, morale e finanziaria.

L'idoneità tecnica viene rilevata attraverso la documentazione attestante la proprietà degli automezzi e l'organizzazione tecnica e commerciale adeguata ai trasporti internazionali; l'idoneità morale attraverso la certificazione del Casellario giudiziale e della Procura, le dichiarazioni dell'INPS e dell'INAIL comprovanti il regolare pagamento dei contributi previdenziali e assicurativi e la certificazione antimafia; l'idoneità finanziaria attraverso le informazioni bancarie, l'elencazione dell'eventuale patrimonio immobiliare e la descrizione dell'entità del parco degli autoveicoli, dei containers e degli impianti e delle attrezzature.

Una prima istruttoria della pratica è effettuata dalla Camera di commercio che provvede ad inoltrare la documentazione all'Unioncamere corredata da un proprio parere. Il Presidente dell'Unioncamere decide sulla domanda di iscrizione sulla scorta di un parere formulato dal Comitato per l'ammissione al servizio TIR, operante presso la stessa Unione.

E' necessario altresì, secondo le prescrizioni regolamentari, che gli interessati presentino, per il tramite della Camera di Commercio, una garanzia fidejussoria o assicurativa il cui ammontare viene fissato dall'Unioncamere. Il fabbisogno di carnets è commisurato a due carnets per ogni automezzo (uno per il viaggio di andata ed uno per quello di ritorno).


ICCAT – documento statistico per l'esportazione del tonno rosso
La Commissione Internazionale per la Conservazione del Tonno Atlantico (ICCAT), responsabile della politica di gestione e conservazione del tonno rosso, ha adottato a partire dal 1992 una serie di Risoluzioni, intese a rendere obbligatoria la presentazione di un documento ai fini statistici per l'importazione e la tracciabilità delle quantità di tonno rosso nei territori degli Stati contraenti. Il documento viene presentato all'Ufficio che lo convalida. Il documento accompagna il prodotto nello Stato in cui il prodotto stesso viene immesso in libera pratica.

Tempo di rilascio: un giorno.


L'Unione Italiana delle Camere di Commercio mette a disposizione degli operatori informazioni e moduli direttamente on-line dal sito:

http://www.unioncamere.net/commercioEstero/home.php



Addetti al servizio:
Salvatore Coco
e-mail salvatore.coco@ct.camcom.it
Tel. 095-7361264/335

Ragaglia Francesco
e-mail francesco.ragaglia@ct.camcom..it
Tel. 095-7361331

Giacalone Giuseppe
e-mail giuseppe.giacalone@ct.camcom.it
Tel. 095-7361336


Responsabile : Franco Virgillito
Telefono : 095/7361330
e-mail: franco.virgillito@ct.camcom.it

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