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Sanzioni e ispezioni

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Regolamentazione

Le sanzioni amministrative ex L.24.11.1981 N. 689

di competenza delle Camere di Commercio

Generalità

Il verbale di accertamento e la notificazione della violazione

Elementi che deve contenere il verbale di accertamento

Concorso di persone

Trasgressori incapaci

Verbale di sequestro

Principali sanzioni di competenza della Camera di Commercio

 

 

 

 

Generalità

Il decreto legislativo n. 112 del 1998 ha soppresso gli Upica attribuendo le relative funzioni alle Camere di Commercio .

Tra le funzioni trasferite, rientra anche l’irrogazione di sanzioni amministrative ai sensi della legge 24 Novembre 1981 n. 689.

In particolare, tale attività sanzionatoria è finalizzata alla tutela del consumatore e della fede pubblica.

L’aspetto principale dell' attività’ sanzionatoria si sostanzia in un provvedimento amministrativo che prende il nome di ordinanza ingiunzione.

Più precisamente a carico di chi viola le norme di legge,oggetto di depenalizzazione, l’ordinamento vigente prevede l’applicazione di sanzioni amministrative.

E' attribuita così agli organi della Pubblica Amministrazione, la competenza ad agire a tutela degli interessi riconosciuti e protetti dalla legge, attraverso l’attività sanzionatoria.

Essa assume, una funzione di grande rilievo atteso che la stessa si concretizza in una vera e propria attività paragiudiziaria svolta nei confronti di soggetti sanzionati dai vari organi accertatori.(Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.)

 

 

Nell’ottica di una più proficua collaborazione nell’attività di accertamento e contestazione di violazioni amministrative sanzionabili con l’applicazione della legge 24/11/1981 n. 689, l’ufficio Sanzioni Amministrative della C.C.I.A.A. ha predisposto le presenti note allo scopo di precisare gli elementi che deve contenere un processo verbale di accertamento e contestazione di violazioni amministrative.

Come è noto, infatti, in caso di mancata oblazione entro 60 giorni dalla notifica verrà inviato il suddetto verbale, a cura degli organi accertatori, alla Camera di Commercio per i successivi provvedimenti di competenza.

Il verbale di accertamento e la notificazione della violazione

Il verbale di accertamento e’ l’atto con cui l’organo accertatore, rilevando la responsabilità di un soggetto effettua allo stesso la comunicazione degli estremi della violazione di norme, attraverso la contestazione al momento dell’accertamento ovvero con successiva notifica..

 

Elementi che deve contenere il verbale di accertamento.

1 )Numero di protocollo dell’organo accertatore o numero progressivo per anno; 2)Indicazione di data ora e luogo dell’accertamento;

3)Generalità’ e qualifica dei verbalizzanti;

4)Generalità, residenza e codice fiscale dell’autore della violazione e degli eventuali obbligati in solido ex art. 6 della legge n. 689./1981.

Naturalmente l’indicazione del codice fiscale costituisce elemento essenziale del verbale.

La mancanza o l’errata indicazione dello stesso impedisce l’emissione dell’ordinanza ingiunzione da parte della Camera di Commercio e l’eventuale formazione del ruolo;

  1. Descrizione del fatto oggetto di violazione, con l’indicazione delle norme violate;

  1. Eventuali dichiarazioni rese dall’autore della violazione;

7) L’importo della sanzione pecuniaria specificata, ai sensi dell’articolo 16 della legge 689 /1981 nei limiti del minimo e del massimo, con l’indicazione della somma irrogata da pagare con effetto liberatorio, entro il termine di 60 giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione degli estremi della violazione,

se effettuata successivamente.

Infatti, qualora non fosse possibile contestare immediatamente la violazione, gli estremi della stessa dovranno essere notificati agli interessati entro il termine di 90 giorni dalla data dell’accertamento dell’avvenuta violazione, se residenti nel territorio dello Stato ovvero entro il termine di 360 giorni dalla data dell’accertamento se residenti all’estero.

La somma irrogata a titolo di sanzione dall’organo accertatore dovrà essere pagata, tramite modello F23, presso uffici postali, banche o presso tutti gli sportelli della Serit Sicilia s.p.a..

Il suddetto modello, dovrà contenere oltre alle generalità del ricorrente, il codice tributo 741T, il codice ufficio che sarà diverso a seconda dell’organo che ha proceduto a contestare l’infrazione, la causale “P.A” , il numero del verbale e le eventuali spese di ufficio sostenute dall’organo accertatore.

Qualora non venisse effettuato il pagamento in misura ridotta come sopra specificato, sarà cura dell’organo accertatore dare comunicazione, insieme all’invio del processo verbale, al competente ufficio Sanzioni Amministrative della Camera di Commercio per gli eventuali provvedimenti di competenza;

8 )Presentazione di scritti difensivi e richiesta di audizione.

Il processo verbale redatto dagli organi accertatori dovrà contenere l’indicazione della Camera di Commercio di Catania ufficio Sanzioni Amministrative quale organo competente a ricevere scritti difensivi e/o richieste di audizione .

Il termine per la presentazione degli scritti e’ di 30 giorni dalla data di contestazione o notifica del verbale di accertamento.

 

Concorso di persone.

Nel caso in cui più persone concorrono a commettere una violazione che implica una sanzione amministrativa, la contestazione o la notificazione deve essere effettuata per ognuno dei trasgressori con verbali distinti.

 

Trasgressori incapaci

Non può essere oggetto di sanzione amministrativa chi al momento in cui ha commesso la violazione non aveva compiuto diciotto anni o non aveva,

in base ai criteri di legge, la capacita’ di intendere e volere.

Se la violazione e’ stata commessa da un minore di anni diciotto il verbale deve essere contestato o notificato a chi esercitava la potestà parentale che risponderà della violazione.

Se la violazione e’ commessa da persona incapace di intendere e di volere, il verbale deve essere contestato o notificato a chi e’ tenuto alla sua sorveglianza che sarà responsabile della violazione.

Nel verbale deve essere indicato il rapporto di parentela o il motivo da cui scaturisce la responsabilità per la violazione.

 

 

 

Verbale di sequestro.

L’organo accertatore può procedere oltre che all’accertamento ed alla contestazione di violazioni amministrative anche al sequestro amministrativo delle attrezzature o dei prodotti immessi in commercio in violazione di norme.

In questo caso, sarà redatto un distinto verbale che riporta tutti gli elementi del verbale di accertamento con l’elencazione delle attrezzature e/o dei beni sequestrati.

L’elenco deve essere redatto possibilmente a macchina o a stampatello.

Anche in caso di sequestro, l’interessato può proporre immediatamente opposizione.

Sull’opposizione, la decisione e’ adottata con ordinanza motivata emessa entro il decimo giorno successivo alla sua proposizione.

Se non viene formalmente rigettata entro questo termine, l’opposizione si intende accolta.

In caso di sequestro, poiché il soggetto trasgressore può, immediatamente proporre opposizione, è opportuno che il verbale di sequestro venga trasmesso con tempestività all’ufficio sanzioni della Camera di Commercio in quanto il medesimo ufficio è tenuto a decidere entro 10 giorni.

 

Principali sanzioni di competenza della Camera di Commercio.

 

Le sanzioni da irrogare sono quelle previste dalla legge (art. 1 legge n. 689/1981) “principio di legalità”.

La competenza per materia della Camera di Commercio nei procedimenti sanzionatori, a seguito dei verbali inviati dagli organi accertatori, e’ stabilita o da norme di legge o in base ai criteri indicati dalla legge n. 689/81 e dal D.P.R. 29 luglio 1982 n.571 che reca norme di attuazione della legge.

Le principali violazioni per le quali la Camera di Commercio e’ competente , riguardano le seguenti materie e normative:

Ritardata od omessa presentazione di denunce al REA “Repertorio Economico Amministrativo”;

Omessa o ritardata comunicazione o deposito di atti al Registro delle imprese

( Legge n. 580/1993 e D.P.R attuativo n. 581/1995);

Attività di autoriparazione ( Legge 5 Febbraio 1992 n.122);

Norme per la sicurezza degli impianti (Legge 5 Marzo 1990 n.46 modificata dalla Legge n.248/2005 e dal D.M. 37/2008);

Attività di mediatore (Legge 3 Febbraio 1989 n.39 e D.M. 21 Dicembre 1990 n.452);

Metalli preziosi (Dlgs 22 Maggio 1999 n.251);

Strumenti metrici ( Dlgs 29 Dicembre 1992 n.517);

Vendita a peso netto delle merci ( Legge 5 Agosto 1981 n.441);

Prodotti immessi sul mercato in violazione di norme.( Delgs 6 settembre 2005 n. 206 codice del consumo);

Giocattoli ( Legge 27 Settembre 1991 n, 313 e Dlgs 24 Febbraio 1997 n.41);

Prodotti elettrici ( Legge 18 ottobre 1997 n. 791, Dlgs 25 Novembre 1996 n.626);

Tessili ( Dlgs.22 maggio 1999 n.194 );

Calzature ( Decreto del Ministero Industria Commercio ed Artigianato del 30 Gennaio 2001 che reca modifiche al D.M. 11 Aprile 1996);

Dispositivi di protezione individuale ( Dlgs 4 dicembre 1992 n.475);

Elettrodomestici ( D.P.R. 12 Agosto 1982 n.783 );

Apparecchi soggetti alla compatibilità elettromagnetica ( Dlgs. 194 del 2007 che abroga il Dlgs. 12 Novembre 1996 n.615 ).

 

Responsabile : Patrizia Mauro

Telefono : 095/7361376

Fax: 095/7361302

e-mail: patrizia.mauro@ct.camcom.it

 

 

Maria Grazia Agosta

Telefono : 095/7361362

e-mail: mariagrazia.agosta@ct.camcom.it

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