XBRL
xbrl-definizione
Lo XBRL, che sta per "Extensible Business Reporting Language", è un insieme di istruzioni ("metatag") che possono essere accompagnate alle cifre dei bilanci, per fare in modo che esse risaltino in modo particolare e che possano essere comunicate in ogni modo nuovo - perfino attraverso canali multimediali.
Come avviene per altre soluzioni web, i metatag sono il passaporto che permette ai contenuti di assumere forme nuove su supporti fisici mai sperimentati prima. XBRL potrebbe essere la rivoluzione della chiarezza.
Diversi governi lo hanno già accettato come standard per la rendicontazione finanziaria, e la SEC, l'autorità di borsa americana, l'ha raccomandato alle società.
Dobbiamo tornare a Bricklin, l'inventore del foglio elettronico (oggi noto con i suoi nomi commerciali: Excel o Calc). Correva il 1978, quando Bricklin progettò la versione per computer di un foglio di bilancio allargato, una panoramica dei risultati e delle occorrenze nella vita di una azienda. Poco dopo gli accadde di fondare una società e di progettare la versione di quel prodotto per uno dei mini computer Apple. Era nata quella che gli informatici chiamano la "VisiCalc Tale": la storia di VisiCalc, dal nome del primo prodotto. Poi vennero Lotus, poi venne Microsoft e OpenOffice, arrivarono i grafici, i colori, i pulsanti. La resistenza al cambiamento fu tale che perfino i suoi iniziatori non credettero fino in fondo nelle potenzialità della loro creatura e persero alcuni autobus, a favore di concorrenti più agguerriti (lo 1-2-3- della Lotus di Mitch Kapor).
Oggi, dopo quasi trent'anni di predominio e sostanziale stabilità del foglio elettronico, ci si pone il problema di mettere la tecnologia internet al servizio della democrazia finanziaria: una rivoluzione. Quello strumento astruso, il foglio elettronico, ha unificato l'esposizione del dato con la capacità di calcolo rivoluzionando la professione del contabile.
è un linguaggio di contrassegno estensibile, derivato dall' XML, creato appositamente per il reporting dei dati economico finanziari in formato elettronico elaborabile. Ulteriori dettagli nell'
introduzione all'XBRL.
Lo standard, sostenuto e promosso a livello internazionale da
XBRL International (consorzio no-profit di enti istituzionali e privati), nasce con l'intento di favorire gli scambi e la comunicazione trasparente delle informazioni contabili-finanziarie, definendo una struttura flessibile ed internazionalmente condivisa di codifica e presentazione dei dati contabili.
L'utilizzo del formato XBRL permette di superare alla fonte le problematiche connesse all'eterogeneitá dei formati e degli schemi contabili adottati nei diversi report, consentendo lo scambio e la corretta interpretazione delle informazioni finanziarie anche in ambito internazionale.
Nei documenti, redatti nel formato elettronico XBRL, ciascuna voce è univocamente individuata da un'etichetta o"TAG"
TAG-definizione
I Tag sono parole chiave, etichette o marcatori utilizzati per mostrare al browser come dev'essere raffigurato un testo espresso in un linguaggio markup.
Sono, quindi, termini rilevanti associati o assegnati a una informazione per descriverla e abilitarla alla classificazione basata dulle parole chiave e alla ricerca delle informazioni.
a cui viene associato un insieme d'informazioni o"METADATI"
Metadati-definizione
Un metadato (dal greco meta- "oltre, dopo" e dal latino datum "informazione" - plurale: data), letteralmente "dato su un (altro) dato", è l'informazione che descrive un insieme di dati.
Un esempio tipico di metadati è costituito dalla scheda del catalogo di una biblioteca, la quale contiene informazioni circa il contenuto e la posizione di un libro, cioè dati riguardanti i dati che si riferiscono al libro. Un altro contenuto tipico dei metadati può essere la fonte o l'autore dell'insieme di dati descritto oppure le modalità d'accesso, con le eventuali limitazioni.
Funzioni
La funzione principale di un sistema di metadati è quella di consentire il raggiungimento dei seguenti obiettivi:
* Ricerca, che consiste nell’individuare l’esistenza di un documento;
* Localizzazione, ovvero rintracciare una particolare occorrenza del documento;
* Selezione, realizzabile analizzando, valutando e filtrando una serie di documenti;
* Interoperabilità semantica, che consiste nel permettere la ricerca in ambiti disciplinari diversi grazie a una serie di equivalenze fra descrittori;
* Gestione risorse, ossia gestire le raccolte di documenti grazie all’intermediazione di banche dati e cataloghi;
* Disponibilità, ovvero ottenere informazioni sull’effettiva disponibilità del documento.
I campi di una collezione di metadati sono costituiti da informazioni che descrivono le risorse informative a cui si applicano, con lo scopo di migliorarne la visibilità e facilitarne l’accesso. I metadati infatti permettono il recupero di documenti primari indicizzati attraverso le stringhe descrittive contenute in record: schede in cui vengono rappresentate le caratteristiche più significative o le proprietà peculiari dei dati in questione, così che la loro essenza possa essere catturata da un’unica concisa descrizione, che, in modo sintetico e standardizzato, fornisce a sua volta una via di recupero dei dati stessi.
I sistemi di metadati strutturati in modo gerarchico sono più propriamente noti come schemi od ontologie. Entrambi i termini esprimono degli oggetti per determinare degli scopi o per rendere possibili delle azioni. Ad esempio, l'organizzazione dei titoli delle tematiche nel catalogo di una biblioteca serve non solo come guida all'individuazione dei libri associati a una tematica, ma anche come guida a quelle che sono le tematiche esistenti nell'“ontologia” di una biblioteca; inoltre servono per capire come determinati argomenti specifici siano correlati a (o derivati da) i titoli generali delle tematiche stesse.
Attualmente, in letteratura il termine “metadato” è utilizzato quasi esclusivamente in riferimento al contesto dell’informazione elettronica in rete: i metadati sono comunemente intesi come un’amplificazione delle tradizionali pratiche di catalogazione bibliografica in un ambiente elettronico.
Nel contesto dei documenti digitali, il termine metadato adotta il significato che gli è stato affidato dall’informatica e dalla filosofia. Dall’informatica deriva la restrizione del concetto di “dato”, limitando il suo dominio semantico ai soli dati digitali e discreti che vengono gestiti da un computer. Dalla filosofia, e più specificatamente dalla metafisica, deriva un utilizzo particolare del termine “meta”, designandolo come un prefisso che serve per denotare un genere alternativo o di second’ordine di relazioni fra due tipi di entità analoghe.
Nei progetti di digitalizzazione e nelle attività di gestione degli archivi di oggetti digitali, i metadati rivestono un’importanza crescente, tanto da venire considerati parte costituente della definizione di “oggetto digitale”.
Tipologie di metadati
I metadati possono essere distinti in tre macrocategorie:
* Metadati descrittivi: servono per l’identificazione ed il recupero degli oggetti digitali; sono costituiti da descrizioni dei documenti fonte, o dei documenti nati in formato digitale, risiedono generalmente nelle basi dati dei sistemi di Information Retrieval all’esterno dell’archivio digitale, e sono collegati a quest’ultimo tramite appositi collegamenti. Ne sono esempio:
1. Handle
2. PURL (Persistent Uniform Resource Locator)
3. Dublin Core
4. MARC
5. Meta Tag HTML
6. ISO 19115
* Metadati amministrativi e gestionali: evidenziano le modalità di archiviazione e manutenzione degli oggetti digitali nel sistema di gestione dell’archivio digitale, e sono necessari per una corretta esecuzione delle relative attività. Nel mondo digitale, data la labilità dell’informazione elettronica, questi tipi di metadata assumono un’importanza preponderante ai fini della conservazione permanente degli oggetti digitali: essi possono documentare i processi tecnici associati alla conservazione permanente, fornire informazioni sulle condizioni e i diritti di accesso agli oggetti digitali, certificare l’autenticità e l’integrità del contenuto, documentare la catena di custodia degli oggetti, identificarli in maniera univoca. Ne sono esempio:
1. Preservation Metadata for digital Collections della National Library of Australia
2. Metadata for digital preservation CEDARS
* Metadati strutturali: collegano le varie componenti delle risorse per un’adeguata e completa fruizione, che spesso avviene attraverso la mappatura di schemi di metadata diversi. Questi metadata inoltre forniscono dati di identificazione e localizzazione del documento, come il codice identificativo, l’indirizzo del file sul server, l’archivio digitale di appartenenza e il suo indirizzo Internet. Ne sono esempio:
1. SGML
2. XML
3. Encoded Archival Description (EAD)
4. Electronic Binding
5. Digital Library Federation MOA2
Le problematiche: interoperabilità e integrazione
I metadati possono essere utilizzati anche per consentire un impiego funzionale dei documenti nell’ambito di un determinato sistema informativo; per esempio: certificare l’autore del documento, stabilirne un periodo di validità, consentirne la lettura a determinate categorie di utenti, individuare la base di dati dalla quale è estratto o il software con cui è stato generato, identificare lo specifico formato del documento e l’ambito della sua applicabilità, stabilire legami operativi con altri documenti.
Nel vastissimo panorama del World Wide Web confluiscono risorse eterogenee, in parte destrutturate e prive di metadati, in parte descritte da schemi di metadati differenti tra loro, tanto negli attributi assegnati alle risorse, quanto nel livello di analisi. Per questo motivo, oltre ad una struttura generale, i metadati vengono dotati anche di campi particolari, pensati per assolvere ai bisogni descrittivi che un particolare tipo di risorsa necessita. A seconda del tipo di risorsa che deve essere descritta c’è la possibilità di specificare campi di metadati con caratteristiche complementari che svolgono funzioni diverse a seconda degli oggetti ai quali devono essere applicati.
In un contesto di rete, la discussione sui metadati è diventata una discussione su schemi standard condivisi per far sì che un’indicizzazione con uno schema di metadati omogeneo consenta l’interoperabilità anche tra tipi di risorse diverse (testi, audio, video, ecc.) e l’integrazione di vari sistemi informativi, sia all’interno che all’esterno dei diversi sistemi locali.
Due obiettivi questi ultimi che devono basarsi soprattutto sull’accordo e sull’uso di un sistema di indicizzazione standard e quindi su uno stesso schema di metadati.
che ne qualificano i riferimenti normativi, i criteri di presentazione, le relazioni matematiche che la correlano ad altre voci e le possibili traduzioni in lingue diverse (essenziali in ambiente internazionale).
La classificazione gerarchica delle voci contabili e dei concetti che le sottendono, determina una specifica
Tassonomia di bilancio, il cui uso caratterizza la struttura, l'interpretazione e la rappresentazione dei dati in modalità definita e standard. Con il termine di Istanza si indica uno specifico documento contabile redatto in base ad una definita Tassonomia.
In sintesi, un bilancio in formato XBRL è rappresentabile utilizzando due componenti distinte:
1. la Tassonomia XBRL , che definisce la "struttura" del documento;
2. l'istanza XBRL, in cui sono esposti, secondo lo schema di Tassonomia definito, i fatti contabili dell'impresa relativi a entitá e periodi specifici.
La tecnologia XBRL si basa su una serie di standard pre-esistenti, definiti dal
W3C (Word Wide Web Consortium): XML, Namespace, XML Schema, Xlink, Taxonomy e Report
Tassonomia
tassonomia-definizione
Con il termine tassonomia ( dalle parole greche taxis = ordine e nomos = regole) ci si può riferire sia alla classificazione gerarchica di concetti, sia al principio stesso della classificazione. Praticamente tutti i concetti, gli oggetti animati e non, i luoghi e gli eventi possono essere classificati seguendo uno schema tassonomico che sia composto da unità gerarchice correlate con relazioni "tipo-sottotipo", altrimenti chiamate "padre-figlio".
Secondo la matematica, una tassonomia è una struttura gerarchica ad albero di istanze (o categorie) appartenenti ad un dato gruppo di concetti. A capo della struttura c'è un'istanza singola, il nodo radice, le cui proprietà si applicano a tutte le altre istanze della gerarchia (sotto-categorie). I nodi sottostanti a questa radice costituiscono categorie più specifiche le cui proprietà caratterizzano il sotto-gruppo del totale degli oggetti classificati nell'intera tassonomia.In biologia è la disciplina scientifica che si occupa di attribuire un nome agli organismi viventi e di classificarli.
Un bilancio costruito secondo le modalità anzidette, avrà questa struttura interna (click sulle immagini per ingrandire):
firmare digitalmente di tutti gli allegati della pratica, compresa l'istanza (file .xbrl);
compilare la pratica ed indicizzare l'istanza allegata come tipo documento: "B06 - BILANCIO XBRL"