Politiche per i Distretti
Distretti produttivi
POLITICHE PER I DISTRETTI
In questi anni, i distretti hanno attraversato un'importante evoluzione, la cui comprensione è necessaria per la messa in atto di qualsiasi politica di sviluppo.
In primo luogo, si è registrata una forte divaricazione del loro livello di competitività: alcune aree hanno continuato a svilupparsi, conseguendo risultati eccellenti anche sui mercati internazionali; altre, invece, sono state colpite da una crisi che, per molti aspetti, appare sempre meno reversibile. La capacità competitiva del sistema produttivo distrettuale sembra essere, in ogni caso, sempre più interdipendente con il grado di apertura internazionale del sistema e con la capacità di aggregazione delle imprese che ne fanno parte.
In secondo luogo, è aumentata la frammentazione geografica dei distretti: le imprese che si sentono parte di un certo distretto non sono più necessariamente collocate nello stesso spazio fisico, ma possono appartenere a cluster localizzati in territori distinti. Accanto ai distretti di tipo più "tradizionale", dunque, si osservano fenomeni relativamente nuovi, come i "meta" distretti e i distretti "tecnologici", in cui le forme di collaborazione tra le imprese risultano molto più complesse e, soprattutto, fortemente proiettate a livello internazionale.
I DISTRETTI PRODUTTIVI IN SICILIA
Il Distretto Produttivo è caratterizzato dalla compresenza :
a) di agglomerati di imprese che svolgono attività simili secondo una logica di filiera, verticale o orizzontale;
b) di un insieme di attori istituzionali aventi competenze ed operanti nell'attività di sostegno all'economia locale.
Il Distretto Produttivo è espressione della capacità del sistema delle imprese e delle istituzioni locali di sviluppare una progettualità strategica che si esprime in un patto per lo sviluppo del distretto, conforme agli strumenti legislativi e programmatori regionali vigenti ed integrato con tutte le iniziative per lo sviluppo del territorio previste dai programmi di sviluppo locale e di internazionalizzazione dell'economia siciliana.
LA REALTA' CATANESE
La Camera di Commercio ha esercitato un ruolo importante nella valutazione dei Patti per lo Sviluppo dei Distretti Produttivi, ai sensi della normativa regionale siciliana, (art. 56 L.R. 28.12.2004 n. 17 e Decreto Assessore alla Cooperazione n. 152 dell' 1.12.2005) fornendo all'Assessorato alla Cooperazione le informazioni statistiche e di contesto necessarie ai fini dell'istruttoria per il riconoscimento dei quindici Patti per lo Sviluppo, presentati in provincia di Catania, di seguito elencati:
Etna Valley Catania nel settore Hi-tech;
Olio e Conserve di eccellenza dei Monti Iblei, dell'Etna, dei Nebrodi e dei Peloritani;
Taormina Etna - Filiera dell'Arte Pasticcera;
Bronte Filiera del Tessile;
Taormina Etna - Filiera dei Metalli;
Belpasso Pietra Lavica;
Uva da Tavola Siciliana IGP Mazzarrone;
Ceramica di Caltagirone;
Distretto Agro Alimentare Calatino Sud Simeto;
Basalto Etneo Provincia Regionale di Catania;
Arancia Rossa;
Pesca Sicilia Orientale Acireale;
Il Vino e le sue strade;
Politiche Sociali;
Mobile e arredo
LA PROCEDURA DI RICONOSCIMENTO
Con Decreto n. 546 del 16.3.2007 dell'Assessore Regionale alla Cooperazione sono stati ammessi, alla procedura di riconoscimento, 23 Patti di Sviluppo Distrettuali nell'intera regione siciliana
Nella provincia di Catania sono stati ammessi i seguenti:
Etna Valley Catania: Fa riferimento alle imprese ad alta tecnologia localizzate, prevalentemente nel Catanese. Sono 158 imprese di cui 118 a Catania, 16 a Palermo, 14 a Ragusa, 4 a Siracusa, 3 a Messina e una, rispettivamente, a Enna e a Caltanissetta, e un consorzio. Addetti complessivi 3.008 (escluso ST con circa 4.700 addetti);
Arancia Rossa: 15 Aziende agricole, 30 cooperative e associazioni semplici, 11 organizzazioni dei produttori agrumicoli, 31 ditte di commercializzazione di cui una negli USA, 5 industrie di trasformazione, 1 azienda di produzione di spremiagrumi automatici e 1 azienda di produzione di imballaggi per prodotti agricoli. Addetti complessivi 1.409;
Ceramica di Caltagirone: Vi fanno parte 94 imprese per un totale di 297 addetti;
Pietra Lavica Belpasso: Comprende 88 imprese di cui 81 nel Catanese2 a Ragusa, 1 a Siracusa e 4 non iscritte al Registro delle Imprese. Addetti complessivi 530;
Uva da Tavola Siciliana IGP Mazzarrone Vi fanno parte 187 imprese per complessivi 938 addetti;
Filiera del Tessile Bronte Comprende 61 imprese per complessivi 1.230 addetti e 9 partners iostituzionali soco-economici.
L'assegnazione delle risorse destinate alla realizzazione dei progetti che danno concreta attuazione al Patto di Sviluppo è regolata da specifici bandi.
Ciascun bando individuerà i soggetti pubblici e privati ammessi a partecipare.
Possono costituire oggetto di intervento le seguenti iniziative:
opere ed infrastrutture;
bonifica di siti industriali dismessi;
ricerca industriale e sviluppo precompetitivo;
banche dati ed osservatori permanenti;
servizi informatici e telematici;
allestimento di esposizioni;
promozione commerciale di prodotti innovativi;
sostegno a forme di aggregazione e capitalizzazione delle imprese;
politiche formative e del lavoro;
consulenze organizzative per l'export.
