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Finanziamenti per imprese

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Incentivi e contributi

giovaniImprese femminili, giovanili e di nuova costituzione: Pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n° 61 del 31 Dicembre 2009, il bando per l'accesso ai finanziamenti che ammontano complettivamente a circa 53.5 milioni di euro. Il bando era già stato pubblicato on line nel sito dell'Assessorato Regionale all'Industria lo scorso 01 Dicembre 2009 per garantire la possibilità di predisposizione dei progetti e della documentazione nelle more della pubblicazione sulla GURS.
Proroga per la scadenza della presentazione delle domande per le agevolazioni: è in corso di pubblicazione sulla G.U.R.S. il D.D.G. n.262/2010 dell'Assessorato alle Attività produttive con il quale viene prorogato il termine di scadenza per la presentazione delle domande alle 23.59 del 2 aprile 2010
 
In fondo a questa pagina è disponibile documentazione e guide.
Si tratta del primo bando attraverso il quale l'assessorato all'Industria attiva e utilizza i primi fondi comunitari del P.O.-FERS.
Le imprese ammissibili, micro, piccole o medie devono appartenere ad una delle seguenti categorie: imprese nuove, imprese giovanili e imprese femminili.
In particolare si considerano:
Imprese nuove:
Tutte quelle imprese costituite da non oltre 5 anni, e non operanti negli ultimi 3. Si considerano non operanti le imprese che, alla data di pubblicazione del bando, non abbiano approvato gli ultimi 3 bilanci o presentato le ultime 3 dichiarazioni dei redditi o che, in caso contrario, presentino in almeno uno degli ultimi 3 bilanci approvati o in una delle ultime 3 dichiarazioni dei redditi presentate, un valore dei ricavi pari a zero.
Imprese giovanili:
  • Le imprese individuali il cui titolare non abbia ancora compiuto 36 anni
  • Le società di persone la cui maggioranza, sia numerica che di quote di capitale, sia formata da giovani che non abbiano ancora compiuto 36 anni
  • Le società di capitali e le società cooperative la cui maggioranza, sia numerica che di quote di capitale sia costituita da giovani che non abbiano ancora compiuto 36 anni ed in cui l’organo amministrativo presenti la stessa maggioranza.
Imprese femminili:
  • Le ditte individuali il cui titolare sia una donna
  • Le società di persone la cui maggioranza, sia numerica che di quote di capitale, sia formata da donne
  • Le società di capitali e le società cooperative la cui maggioranza, sia numerica che di quote di capitale, sia costituita da donne ed in cui l’organo amministrativo presenti la stessa maggioranza.
Nel caso in cui una impresa sia identificabile in più categorie (nuove, giovanili o femminili), dovrà optare per una sola di esse per essere inserita nella graduatoria relativa.
I progetti devono prevedere investimenti per importo non inferiore a € 50.000,00 e il valore massimo dell’agevolazione concedibile è 1.500.000,00 euro.
Potranno essere finanziati: la realizzazione di un nuovo impianto, l’ampliamento di un impianto produttivo, la rilocalizzazione di impianti produttivi (solo se all’interno di agglomerati industriali o incubatori di imprese), la diversificazione di un impianto produttivo. Solo per le micro e piccole imprese sono altresì ammissibili le spese da sostenere per lo start up ed il primo sviluppo dell’attività.

Le agevolazioni:
un contributo in conto impianti il cui valore massimo può essere per le micro e piccole imprese non superiore al 50% delle spese per investimenti ammissibili; per le medie imprese non superiore al 40% delle spese per investimenti ammissibili;
un contributo in conto interessi il cui valore massimo può essere per le micro e piccole imprese non superiore al 75% del conto interessi (purché inferiore al 50% del valore dell’investimento ammissibile); per le medie imprese non superiore al 75% del conto interessi (purché inferiore al 40% del valore dell’investimento ammissibile).
Le imprese possono altresí richiedere un mix di contributi (in conto investimenti e in conto impianti) che può arrivare a coprire sino al 75% delle spese ammissibili.
L’apporto di mezzi propri, esenti da aiuti pubblici, non deve comunque essere inferiore al 25% degli investimenti ammissibili.
Nel bando sono state inserite particolari agevolazioni in favore di iniziative che verranno presentate da soggetti provenienti dalle zone del messinese colpite dall’alluvione e dalle aree interne e degradate della Sicilia.
Inoltre, per la prima volta nei procedimenti amministrativi della Regione Siciliana, tutte le procedure saranno telematiche.
Scarica:
il  pdf_small.gifBando

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