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I DOC di Catania

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I DOCG e DOC della provincia di Catania

E' stata riconosciuta la nuova denominazione DOCG Cerasuolo di Vittoria, prima in Sicilia e i relativi disciplinari entreranno in vigore dal prossimo 2007. Quindi le denominazioni di origine riconosciute nella Provincia di Catania sono le seguenti:

  • CERASUOLO DI VITTORIA DOCG (comuni: Caltagirone.Licodia Eubea e Mazzarrone)
  • CERASUOLO DI VITTORIA CLASSICO DOCG (comuni: Caltagirone.Licodia Eubea e Mazzarrone)

pdf Disciplinare

VITTORIA DOC (comuni: Caltagirone.Licodia Eubea e Mazzarrone)
pdf Disciplinare

ETNA DOC
Disciplinare

Denominazione dei vini
Scheda tecnica a cura del Ministero delle Politiche Agricole e F.

Image Cerasuolo di Vittoria

Il Cerasuolo di Vittoria è un vino rosso che si produce in un'ampia area della provincia di Ragusa e in parte delle province di Caltanissetta e Catania. Si tratta di una zona di antichissima vocazione vitivinicola, come testimoniano numerosi documenti risalenti anche al III secolo a.C.
Tuttavia la data di nascita del Cerasuolo di Vittoria nella tipologia attuale è molto posteriore: coincide con la fondazione della città di Vittoria, avvenuta nel 1606; la fondatrice della città regalò infatti in quell'anno un ettaro di terra a ciascun colono a condizione che ne coltivasse un altro a vigneto. Fu nel 1933 invece, in occasione della Mostra mercato di Siena, che il Cerasuolo venne immesso per la prima volta sul mercato nazionale.

Come si consuma
Il Cerasuolo di Vittoria Doc si abbina bene con arrosti di carni bianche e rosse, brasati di manzo, selvaggina minuta allo spiedo e formaggi piccanti stagionati. Va servito a una temperatura di 18-20°C, in calici ballon, che permettono di ossigenarlo adeguatamente attraverso un movimento rotatorio. E' un vino importante da pasto, adatto a un grandissimo invecchiamento (sino a 30 anni). I più raffinati intenditori, contrariamente a ogni canone, lo consigliano come aperitivo proprio quando è molto vecchio.

Come si conserva
Per conservare correttamente il Cerasuolo di Vittoria Doc è sufficiente tenere il vino al buio, a una temperatura costante fra 10 e 15°C; per impedire che il tappo si asciughi, l'umidità deve aggirarsi intorno al 70-75%. Le bottiglie vanno conservate in posizione orizzontale su scaffalature di legno.

Come si produce
La vinificazione del Cerasuolo di Vittoria Doc consente la fermentazione del mosto a contatto con la vinaccia, che durante questa fase rilascia parte delle sostanze in essa contenute, quali antociani e tannini. Durante la svinatura la vinaccia viene separata dal mosto. Dopo i travasi, si procede all'affinamento e a un periodo di invecchiamento obbligatorio di 7 mesi. Seguono poi la stabilizzazione e l'imbottigliamento.

L'etichettatura del Cerasuolo di Vittoria Doc
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali:

  • Regione determinata da cui proviene il prodotto;
  • Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata;
  • Volume nominale del vino;
  • Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore;
  • Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula)
  • Nome dello Stato;
  • Indicazione del lotto;
  • Indicazioni ecologiche.

Tipologia
Il Cerasuolo di Vittoria è un vino rosso da pasto

Descrizione
Si ottiene da uve provenienti dal vitigno Frappato in percentuale minima del 40% insieme alle uve Calabrese per un massimo del 60%, con eventuali aggiunte del Grosso nero e/o Nerello mascalese per un massimo del 10%.

Caratteristiche
E' un vino dal colore rosso ciliegia e dal profumo vinoso, alcolico e delicato. Il sapore è pieno, armonico e rotondo e la gradazione minima è di 13 gradi.

Zona di produzione
Comprende in provincia di Ragusa l'intero territorio dei comuni di Vittoria, Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Santa Croce Camerinain provincia di Ragusa; in provincia di Caltannissetta comprende parte dei comuni di Butera, Gela, Mazzarino, Niscemi, Riesi e parte dei comuni di Caltagirone, Licodia Eubea e Mazzarrone in provincia di Catania.

Presenza sul mercato
Tutto l'anno

Riferimenti normativi
La Doc Cerasuolo di Vittoria è stata riconosciuta con DPR del 29.05.1973 pubblicato sulla GU del 28.08.1973, modificato con DM del 06.11.1991 pubblicato sulla GU del 23.09.1992.

Consorzio Tutela Vino Cerasuolo di Vittoria

Indirizzo: c/o CCIAA - piazza Libertà

Cap 97100 Città Ragusa (RG)

Telefono: +390932671249
Fax: +390932671245

E-mail: consorzio@cerasuolovittoria.it

Indirizzo web:

Contatto: Dr. Passalacqua

 

 

uvaevino_thumb Etna Doc

I preziosi vigneti dell'Etna crescono su terreni desertici e sabbiosi, ma sono capaci di produrre grappoli più turgidi e sapori più ricchi di sfumature e tonalità . Ciò era noto evidentemente anche alle civiltà del passato, viste le origini antichissime della viticoltura della zona. Ne abbiamo notizia dal poeta Teocrito nel III secolo a.C. e ulteriore conferma da alcune monete del V secolo a.C. giunte fino a noi. Il vino dell'Etna, nelle sue tipologie Rosso, Rosato, Bianco e Bianco superiore, è stato, inoltre, il primo vino siciliano da tavola a ottenere il riconoscimento della denominazione di origine.

Come si consuma
L'Etna Doc Bianco si accompagna ad antipasti di mare, involtini di melanzane, cozze, pasta con le sarde, grigliate di pesce e va servito in calici di media capacità a tulipano svasati a una temperatura di 8-10°C. Le tipologie Rosso e Rosato si abbinano bene con primi piatti, secondi di carne, grigliate e formaggi tipici siciliani quali il Ragusano e il Pecorino Siciliano. Si consiglia di servire il primo in calici bordolesi e il secondo in calici di media capacità a tulipano ampi a una temperatura di rispettivamente di 16-18°C e 13-14°C.

Come si conserva
Per conservare correttamente l'Etna Doc è sufficiente tenere il vino al buio, a una temperatura costante fra 10 e 15°C e, per impedire che il tappo si asciughi, l'umidità deve aggirarsi intorno al 70-75%. Le bottiglie vanno conservate in posizione orizzontale su scaffalature di legno.

Come si produce
Il processo di vinificazione dell'Etna Doc Rosso prevede la fermentazione del mosto a contatto con la vinaccia, che durante questa fase rilascia antociani e tannini. Seguono la fase della svinatura, con la separazione della vinaccia dal mosto, i travasi, l'affinamento e l'invecchiamento. Al termine di questo periodo, che può essere anche molto prolungato, i vini vengono stabilizzati e, infine, imbottigliati.
Il metodo di produzione dell'Etna Doc Bianco è tecnicamente molto più delicato di quanto non sia la vinificazione in rosso, in quanto i vini bianchi sono più facilmente soggetti ad alterazioni microbiche e a fermentazioni anomale, nel caso che la loro fermentazione non sia correttamente eseguita. Essa mira alla fermentazione del mosto fuori dal contatto delle bucce. Il mosto subisce poi la sfecciatura, processo con cui si allontanano le fecce, cioè le particelle in sospensione; si procede quindi con la solfitazione del mosto, che viene lasciato a fermentare a una temperatura che non deve superare i 20°C. Al termine avviene la svinatura con i travasi che ne consentono l'illimpidimento. Ultimati i travasi, il prodotto è pronto per l'imbottigliamento.
Infine, la vinificazione dell'Etna Doc Rosato prevede la rottura dell'acino e non dei raspi, che arricchirebbero il mosto di quantitativi eccessivi di sostanze coloranti e tanniche. Il mosto ottenuto viene messo in recipienti chiamati fermentini, dove subisce una breve macerazione e una modesta solfitazione. Al termine di queste operazioni, il vino viene separato dalle vinacce con la svinatura e sottoposto a travasi; viene quindi stabilizzato e passato all'imbottigliamento.

L'etichettatura dell' Etna Doc
Ogni etichetta deve riportare la menzione della Denominazione di Origine Controllata accanto a tutte le altre indicazioni previste per legge, quali:

  • Regione determinata da cui proviene il prodotto;
  • Denominazione del prodotto costituita dall'abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e dalla zona geografica in cui tale varietà è coltivata;
  • Volume nominale del vino;
  • Nome o ragione sociale e sede dell'imbottigliatore;
  • Numero e codice imbottigliatore, che può apparire anche sul sistema di chiusura (tappo o capsula)
  • Nome dello Stato;
  • Indicazione del lotto;
  • Indicazioni ecologiche.

Tipologia
La Doc Etna è disponibile nelle versioni Bianco, Bianco Superiore, Rosso e Rosato.

Descrizione
L'Etna Doc Bianco è ottenuto con le uve Carricante in percentuale non inferiore al 60%, con quelle di Catarratto bianco comune e/o lucido per un massimo del 40%, con l'eventuale aggiunta di quelle di Trebbiano e Minella bianca. La versione Bianco superiore si produce con uve Carricante per almeno l'80%, Cataratto bianco comune o lucido fino al 20%. Possono concorrere anche le uve Trebbiano, Minnella bianca e altri vitigni non aromatici a frutto bianco.
Il Rosso e il Rosato sono ottenuti per almeno l'80% con uve di Nerello Mascalese, con quelle Nerello Mantellato in percentuale non superiore al 20% con l'eventuale aggiunta di altri vitigni a bacca bianca delle zona, non aromatici per un massimo del 15%

Caratteristiche
L'Etna Doc Bianco evidenzia all'esame visivo un colore giallo paglierino talvolta con leggeri riflessi dorati. Si caratterizza per un profumo delicato di Carricante e un sapore secco, fresco e armonico. La gradazione minima è di 11,5 gradi. Il Rosso e il Rosato hanno rispettivamente un colore rosso rubino che con l'invecchiamento presenta leggeri riflessi di granato o rosato. L'odore è vinoso con profumo intenso, caratteristico, e il sapore è secco, caldo, robusto, pieno, armonico. La gradazione minima è di 12,5 gradi

Zona di produzione
L'area di produzione interessa parte del territorio dei comuni di Aci, Sant'Antonio, Acireale, Belpasso, Biancavilla, Castiglione di Sicilia, Giarre, Linguaglossa, Mascali, Milo, Nicolosi, Paternò, Pedara, Piedimonte Etneo, Randazzo, Sant'Alfio, Santa Maria di Licodia, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana Etnea, sulle pendici dell'Etna, in provincia di Catania.

Presenza sul mercato
Tutto l'anno

Riferimenti normativi
La Doc Etna è stata riconosciuta con DPR dell'11.08.1968 pubblicato sulla GU del 25.09.1968.

Consorzio per la Tutela dei Vini Etna Doc

Indirizzo: c/o CCIAA - via Cappuccini 2

Cap 95100 Città Catania (CT)

Telefono: +39095933694

Fax: +39095932822

E-mail:presidenza@etnadoc.com
press@etnadoc.com

Indirizzo web: http://www.etnadoc.com

Contatto: Ing. Giovanni Scilio

 

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