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Olio DOP

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Promozione

OLIO SICILANO 

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L'albero dell'ulivo è un elemento costante del paesaggio siciliano sin dai tempi piui antichi: il suo utilizzo risale alla preistoria, quando i primi abitanti dell'isola cominciarono ad usare per scopi nutrizionali le risorse della Macchia Mediterranea, che includeva alberi d'ulivo selvatici.

Antichi autori, fra i quali Plinio e Aristofane, Teofrasto e Polluce, riportano nei loro scritti che l'olivo si propagò dapprima lungo le coste della Sicilia e poi in queue della Magna Grecia grazie all'opera dei Fenici e dei Greci. Nell'isola la coltura dell'olivo ha assuto fasi alterne di splendore e di decadenza legate aII'influenza storica dei popoli conquistatori.

I Romani estesero ed intensificarono Ia specie, gli Arabi la scoraggiarono, i Normanni la riportarono in auge mentre gli Spagnoli Ia ostacolarono. Un notevole impulso allo sviluppo della coltura fu dato dai Borboni e successivarnente da alcune famiglie nobili come i Medici.

In realtà la Sicilia è una terra particolarmente adatta alla coltivazione del l'ulivo, grazie a condizioni pedoclimatiche estremamente favorevoli.

Oggi l'olivocoltura siciliana presenta una grande varietà di specie. testimonianza di migliaia di anni di adattamento ai diversi terreni e microclimi dell'isola e di selezioni e incroci dovuti alle nuove varietà introdotte dalle popolazioni che si insediarono in Sicilia, crocevia del Mediterraneo.

Tuttavia le varietà autoctone e più antiche, tra cui la Biancolilla. la Nocellara e la Cerasuolo, continuano a prevalere.

 

Il comparto olivicolo in Sicilia.

L'estensione delle coltivazioni di ulivo nel mondo ammonta a 8.6 milioni di ettari, con più di 800 milioni di alberi, il 95% dei quali crescono nei paesi Mediterranei.

Il COI prevede che nel 2006-2007 ci sarà un incremento delle superfici coltivate a ulivo di circa 800 mila ettari, distribuiti nei cinque continenti, 350 mila dei quali saranno irrigati.

Si calcola che circa sette milioni di famiglie vivono dei profitti direttamente ottenuti dai prodotti dell'olivicoltura: olio. olive da tavola e sottoprodotti. Il reddito lordo generato dall'olio d'oliva e stimato intorno ai 6-7 milioni di dollari . Nella campagna del 1997/98. Ia produzione mondiale di olio d'oliva ammontava a più di 2,5 milioni di tonnellate. L'Unione Europea si confermava maggior produttore mondiale con 2.2 milioni di tonnellate.

I principali produttori dell'area Mediterranea sono: Italia, Spagna, Grecia. Portogallo, Francia, Tunisia, Turchia, Siria, Marocco, Egitto, Libano e Cipro.

L'olivicoltura costituisce un comparto di primaria importanza nell'ambito dell'agricoltura siciliana. La superficie coltivata ammonta a circa 175.000 Ha, rappresenta il 15% del totale nazionale e colloca Ia Sicilia al terzo posto dopo Puglia e Calabria.

La produzione di olio ammonta a circa 520.000 q.li.

In Sicilia, alcune associazioni di produttori olivicoli hanno chiesto a l'Unione Europea per determinate aree, il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP).

Denominazioni di origine protetta (D.O.P.) approvate dall'Unione Europea: Monti Iblei, Valli trapanasi, Val di Mazzara, Monte Etna (provincia di Catania), Valdemone (provincia di Messina) e Valle del Belice (provincia di Agrigento)

 

Monti Iblei.

Tipologia

Olio extravergine di oliva prodotto con diverse varietà, la più importante delle quali è la Tonda Iblea, o Cetrala, o Prunara, o Abbunara, o Tunna, che può essere consumata anche come oliva da mensa

Descrizione

L'olio Monti Iblei presenta un'acidità massima dello 0,65%, un colore verde e un odore fruttato medio

Caratteristiche

L'olio Monte Iblei ha un sapore fruttato

Zona di produzione

La zona di produzione è situata nelle provincie di Siracusa, Ragusa e Catania ed è suddivisa in otto sottozone, ciascuna delle quali accoglie le diverse varietà.

Presenza sul mercato

Tutto l'anno

Riferimenti normativi

Registrazione europea con regolamento CE n. 2325/97 pubblicato sulla GUCE L 322/97 del 25 novembre 1997; riconoscimento nazionale con DM 29 settembre 1998 pubblicato sulla GURI n. 249 del 24 ottobre 1998

Caratteristiche

Prodotto tra Siracusa, Ragusa e Catania, già ai tempi della Magna Grecia, l'olio era qui tanto prezioso da essere usato anticamente come moneta di scambio per l'acquisto di bestie e merce varia. E ancora oggi rappresenta una voce rilevante nell'economia agricola della zona.

 

La zona del massiccio dei Monti Iblei è sottoposta a particolari escursioni termiche tra le ore diurne e notturne, che risultano particolarmente importanti per esaltare le caratteristiche peculiari delle produzioni agricole. Tra queste, l'olivicoltura rappresenta un comparto produttivo molto rilevante.
La coltivazione dell'olivo nell'area risale al tempo della Magna Grecia; l'importanza che in seguito ebbe la sua commercializzazione è testimoniata da antichi accordi commerciali, detti "Pandette", ma innanzitutto dal fatto che l'olio assunse il ruolo di moneta di scambio, tanto da essere usato per la compravendita di capi di bestiame o di altri rari generi occorrenti alle famiglie del tempo.

 

Come si consuma

L'olio extravergine d'oliva Monti Iblei rappresenta il condimento ideale sia a crudo, sulle verdure fresche o le bruschette, sia in cottura, con arrosti, cacciagione e fritture.

 

Come si conserva

L'olio deve essere conservato in ambienti freschi, asciutti e lontano da fonti di calore, a una temperatura compresa tra i 14 e i 20°C. In questa situazione ottimale la qualità del prodotto resta integra per oltre 36 mesi. Con le basse temperature l'olio può andare soggetto a congelamento, per cui, prima di iniziarne il consumo, occorre riportare il recipiente a temperatura ambiente (16-18°C) per alcuni minuti e agitarlo ripetutamente, per agevolare il ritorno del prodotto allo stato naturale.

 

Come si produce

L'olio extravergine di oliva Monti Iblei è prodotto da olive sane, raccolte a partrire dall'invaiatura delle drupe al 15 gennaio di ogni campagna olearia. Per l'estrazione dell'olio sono ammessi soltanto processi meccanici e fisici atti a produrre oli che presentino il più fedelmente possibile le caratteristiche peculiari e originarie del frutto. Le olive, raccolte e selezionate manualmente, sono inviate a un frantoio del circuito entro 48 ore dalla raccolta; qui sono sottoposte a molitura e l'olio che ne deriva viene imbottigliato e venduto

 

In etichetta figura il nome della Denominazione di origine protetta "Monti Iblei" accompagnata obbligatoriamente da una delle seguenti menzioni geografiche: "Monte Lauro", "Val d'Anapo", "Val Tellaro", "Frigintini", "Gulfi", "Valle dell' Irminio", "Calatino", "Trigona-Pancali". Viene indicata sempre in etichetta, l'annata di produzione delle olive da cui l'olio è ottenuto.


"Monte Lauro" (varietà: Tonda Iblea, min. 90%; colore: verde; profumo: fruttato medio con media sensazione di erba; sapore: fruttato con sensazione media di piccante);
"Val d'Anapo" (varietà: Tonda Iblea, min. 60%; colore: verde; profumo: fruttato leggero con media sensazione di erba; sapore: fruttato con sensazione leggera di piccante);
"Val Tellaro" (varietà: Moresca, min. 70%; colore: verde; profumo: fruttato medio con leggera sensazione di erba; sapore: fruttato con sensazione media di piccante);
"Frigintini" (varietà: Moresca, min. 60%; colore: verde; profumo: fruttato intenso con media sensazione di erba; sapore: fruttato con sensazione media di piccante);
"Gulfi" (varietà: Tonda Iblea, min. 90%; colore: verde; profumo: fruttato intenso con media sensazione di erba; sapore: fruttato con sensazione media di piccante);
"Valle dell'Irminio" (varietà: Moresca, min. 60%;colore: verde; profumo: fruttato leggero con leggera sensazione di erba; sapore: fruttato con sensazione leggera di piccante);
"Calatino" (varietà: Tonda Iblea, min. 60%; colore: verde; profumo: fruttato leggero con media sensazione di erba; sapore: fruttato con sensazione leggero di piccante);
"Trigona-Pancali" (varietà: Nocellara Etnea, min. 60%; colore: verde; profumo: fruttato medio con leggera sensazione di erba; sapore: fruttato con sensazione leggera di piccante).

 

Monte Etna Dop

Tipologia

Olio extravergine di oliva

Descrizione

L'olio Monte Etna ha un colore giallo oro con riflessi verdi ed un odore leggermente fruttato

Caratteristiche

L'olio Monte Etna ha un sapore fruttato con sensazione leggera di amaro e piccante

Zona di produzione

La zona di produzione dell'olio Monte Etna si estende intorno al Monte Etna e interessa il territorio dei comuni delle province di Catania, Enna e Messina posti alle pendici del suddetto monte

Presenza sul mercato

Tutto l'anno

Riferimenti normativi

Regolamento Ce n. 1491/03 della commissione del 28/08/2003 pubblicato sulla Guce L 214/6 del 26/08/2003

Caratteristiche

La coltivazione dell'olivo nella zona orientale della Sicilia risale al primo millennio a.C. e all' VIII secolo a.C, da parte dei Fenici ed in seguito dei Greci. La presenza del vulcano ha alimentato il mito di questa coltura, il ciclope Polifemo fu infatti accecato del suo unico occhio da Ulisse e i suoi compagni, proprio con un ramo d'ulivo. Nel corso dei secoli la produzione oleicola in questa zona ha subito un notevole sviluppo fino a diventare una coltura di rilevante importanza per l'economia della zona. Già a partire dal III secolo a.C. i romani gravarono l'olio siciliano di pesanti tributi, così da scongiurare la concorrenza alle produzioni campane e laziali. In seguito, gli arabi, durante il loro dominio in Sicilia, diedero un nuovo impulso alla coltivazione degli ulivi razionalizzando le colture. Testimonianza dell'importanza della produzione oleicola etnea si trovano già nell'opera di Pietro Bembo "De Aetna", nella quale riporta la bontà ed i pregi della coltura dell'olivo attorno all'Etna. Successivamente il naturalista Lazzaro Spallanzani, gli scrittori A.Stoppani, W.Goethe, Guy de Maupassant, Tocqueville e tanti altri, sono stati testimoni entusiasti della produzione locale.

 

Come si consuma

Grazie al sapore fruttato, l'olio Monte Etna rappresenta il condimento ideale sia a crudo, per verdure fresche, insalatine selvatiche e bruschette, sia in cottura su verdure bollite, minestre di legumi e arrosti di pesce.

 

Come si conserva

L'olio deve essere conservato in ambienti freschi, asciutti e lontano da fonti di calore, a una temperatura compresa tra i 14 e i 20°C. In questa situazione ottimale la qualità del prodotto resta integra per oltre 36 mesi. Con le basse temperature l'olio può andare soggetto a congelamento, per cui, prima di iniziarne il consumo, occorre riportare il recipiente a temperatura ambiente (16-18°C) per alcuni minuti e agitarlo ripetutamente, per agevolare il ritorno del prodotto allo stato naturale.

 

Come si produce

L'olio extra vergine di oliva Monte Etna è prodotto da olive sane, raccolte entro il periodo compreso dall'invaiatura fino alla II decade di gennaio, in base alla diversa altitudine del territorio. La raccolta delle olive avviene direttamente dalla pianta per pettinatura a mano delle chiome o con l'ausilio di macchine agevolatrici e di reti di raccolta, successivamente, le olive raccolte vengono conservate fino alla fase di molitura in recipienti rigidi ed aerati, disposte in strati sottili e in locali che garantiscano condizioni di bassa umidità relativa (50-60 %) e temperature max di 15°C. L'estrazione dell'olio avviene esclusivamente mediante processi meccanici, in particolare la molitura avviene mediante l'uso di macine in pietra (rappresenta il sistema di molitura più antico) e di frangitori meccanici.

Gli olii "Monte Etna" e "Monti Iblei" di oliva della provincia di Catania e i relativi produttori sono ospitati nel portale "Etna Quality"

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