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Posta Elettronica Certificata (PEC)

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Registro delle Imprese

Posta elettronica certificata (PEC): Già partire dal 01 Aprile 2010 doveva essere indicato indirizzo PEC in occasione di qualsiasi invio (anche per modifiche, oltre che per le nuove costituzioni).
Nel quadro di ComUnica relativo al domicilio elettronico è, infatti, indispensabile indicare un indirizzo PEC al quale verranno indirizzate le eventuali comunicazioni da parte degli Enti interessati alla Comunicazione Unica stessa.

Ai sensi e per gli effetti dell'art. 16, comma 6, DL n. 185/2008 convertito con legge n. 2/2009 per tutte le società vige l'obbligo di iscrivere nel Registro delle Imprese il proprio Indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) entro il 29 novembre 2011 in esenzione da bollo e diritti. La comunicazione si intenderà, comunque, come correttamente adempiuta se effettuata entro il 31 Dicembre 2011 (come da pdf Circolare del Ministero per lo Sviluppo Economico del 25 Novembre 2011 )

A seguito della Circolare n. 3645/C del 03/11/2011, del Ministero dello Sviluppo Economico relativamente alla comunicazione della PEC, è consentita l’indicazione dell’indirizzo di Posta Elettronica di uno studio professionale che assista l’impresa negli adempimenti burocratici, ovvero di un’altra società cui l’impresa obbligata all’adempimento sia giuridicamente o economicamente collegata.

A decorrere dal 20 ottobre 2012,secondo quanto previsto dall’articolo 5,del D.L.n.179 dell’ottobre 2012,convertito con legge n.221 del 17 dicembre 2012,anche le imprese individuali  che si iscrivono nel Registro delle imprese  o all’albo delle imprese artigiane hanno l’obbligo di indicare nella domanda di iscrizione il proprio indirizzo di posta elettronica certificata.Per quanto riguarda le imprese attive e non soggette a procedura concorsuale, le stesse sono tenute a depositare, presso l’ufficio del Registro delle imprese competente il proprio indirizzo di posta elettronica certificata  entro il 30 Giugno 2013.
Dall’1 luglio 2013, il registro delle imprese che riceve una domanda  da parte di un’impresa individuale che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata,in luogo dell’irrogazione della sanzione prevista dall’articolo 2630 del c.c. sospenderà la domanda fino ad integrazione con l’indirizzo PEC  e comunque per 45 giorni,trascorso tale periodo la domanda si intende non presentata.

 

SOGGETTI  OBBLIGATI  A COMUNICARE LA PEC AL REGISTRO IMPRESE

Tutte le imprese individuali
Tutte le società di capitali e di persone:
le società di nuova costituzione contestualmente all’iscrizione;
le società già iscritte alla data del 20/11/2008;
le società semplici;
le società cooperative;
le società in liquidazione o in fallimento in quanto la norma non le esclude;
le società estere che hanno una o più sedi secondarie in Italia.


SOGGETTI CHE NON DEVONO COMUNICARE LA PEC AL REGISTRO IMPRESE

1. I consorzi
2. I Geie
3. I soggetti collettivi iscritti solo nel REA
4. Tutte le imprese non costituite in forma societaria

 

MODALITÀ PER ESEGUIRE LA COMUNICAZIONE DELLA PEC

La comunicazione della PEC può essere fatta attraverso una pratica di Comunicazione Unica, utilizzando alternativamente:

La  comunicazione deve essere effettuata tramite comunica. La distinta deve contenere per le società il modello S2, compilato nel riquadro 5, nei soli campi riguardanti l'indirizzo di posta elettronica certificata, per le ditte individuali il modello I2 compilato nel riquadro 5.



DIRITTI E BOLLI

Le  domande aventi per oggetto “soltanto” la comunicazione della PEC sono esenti dall'imposta di bollo e dai diritti di segreteria.
La comunicazione della PEC delle società non è soggetta al pagamento della tariffa prevista per la spedizione telematica al Registro Imprese, per cui è totalmente gratuita.
Se la comunicazione della PEC delle società viene eseguita tardivamente e cioè dopo il 29 novembre 2011 (oggi 31 dicembre 2011,  come da pdf Circolare del Ministero per lo Sviluppo Economico del 25 Novembre 2011 ), resta esente da imposta di bollo,  diritti di segreteria e dalle tariffe.
Se contestualmente alla comunicazione della PEC la società o l'impresa individuale richiedono anche l'iscrizione di altri dati, fatti o atti (es. trasferimento di sede, inizio attività, nomine ecc.), la relativa domanda è soggetta al pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria.



TERMINI PER LA PRESENTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE DELLA PEC DELLE SOCIETÀ

1. Le imprese di nuova costituzione devono farlo contestualmente alla presentazione della domanda di iscrizione nel Registro delle Imprese.
2. Le imprese già costituite alla data del 20 novembre 2008 e quelle costituitesi successivamente ddovevano farlo entro il 29 novembre 2011.
3. Le imprese individuali che si iscrivono al registro delle imprese o all'albo delle imprese artigiane devono indicare nella domanda di iscrizione il proprio indirizzo di posta elettronica certificata. Le imprese individuali iscritte al Registro delle imprese attive e non soggette a procedura concorsuale devono depositare presso l'ufficio del registro delle imprese competente il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro il 30 Giugno 2013.



SANZIONI

L'articolo 37 del d.l. 9 febbraio 2012 n.5 convertito con legge 4 aprile 2012, n.35 prevede che il Registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione da parte di una società che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, in  luogo dell'irrogazione della sanzione prevista dall'articolo 2630 del c.c. sospende la domanda per tre mesi,in attesa che sia integrata con l'indirizzo PEC.Il Consiglio di Stato con parere n. 1714/2013 del 10 aprile 2013 reso al Ministero dello Sviluppo Economico ha previsto che decorsi i  tre mesi previsti dalla norma in mancanza della regolarizzazione,la pratica sospesa,verrà respinta. 
Per le  imprese individuali già iscritte, attive e non soggette a procedure concorsuali   e che non hanno comunicato il proprio indirizzo  PEC entro il 30 giugno 2013,l'ufficio del Registro delle imprese,in mancanza della comunicazione del suddetto indirizzo , sospenderà dall'1 luglio 2013 ogni domanda da queste presentata,sino ad integrazione della domanda con l'indirizzo di posta elettronica certificata e comunque per 45 giorni,trascorso tale periodo la domanda si intenderà non presentata.



SOGGETTI LEGITTIMATI ALLA COMUNICAZIONE DELLA PEC

  • Uno degli amministratori o il legale rappresentante della società (amministratore o socio amministratore);
  • Il professionista incaricato, dichiarando nelle note di essere stato incaricato dai legali rappresentanti della società e di essere regolarmente iscritto nell’Albo dei Dottori Commercialisti – sezione A, se il dispositivo di firma digitale con il quale sottoscriverà la domanda non è completo di certificato di ruolo. 
  • L’uso della procedura semplificata (PEC semplice) è riservato invece solo ai legali rappresentanti (amministratori o soci amministratori) della società.
  • Il procuratore, se allega alla domanda la procura conferitagli da un legale rappresentante (amministratore o socio amministratore) secondo le modalità attualmente in uso.
  • Per  l'impresa individuale il titolare della stessa ,senza possibilità di domiciliazione dell'indirizzo PEC presso soggetti terzi così come previsto dalla normativa vigente e ribadito dal Ministero dello Sviluppo Economico con lettera circolare del 23 aprile 2013



SCADENZA DELLA CASELLA PEC GIÀ COMUNICATA

In caso di rinnovo della PEC già iscritta al Registro Imprese, avvenuto sia precedentemente sia successivamente alla sua scadenza, non deve essere fatta alcuna comunicazione al Registro Imprese.

La consultazione per via telematica dei singoli indirizzi PEC, nel Registro delle Imprese o negli albi o elenchi costituiti ai sensi dell'art. 16, avviene liberamente e senza oneri.
L'indirizzo PEC delle società deve essere visibile nelle Visure rilasciate dalle Camere di Commercio.
L'estrazione di elenchi di indirizzi di PEC è consentita alle sole Pubbliche Amministrazioni per le comunicazioni relative agli adempimenti amministrativi di loro competenza.
Con l'occasione, si ricorda che anche i professionisti iscritti in albi ed elenchi istituiti con legge dello Stato hanno l’obbligo di comunicare ai rispettivi ordini o collegi il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certicifcata (PEC). Gli indirizzi comunicati saranno pubblicati attraverso appositi elenchi riservati curato dai relativi Ordini o Collegi. Gli elenchi sono consultabili in via telematica esclusivamente dalle Pubbliche Amministrazioni.

Si sottolinea, inoltre, che è stata abolita la necessità del consenso espresso per le comunicazioni inoltrate all'indirizzo PEC reso pubblico da società iscritte nel Registro delle Imprese e dai liberi professionisti. E' stata quindi introdotto l'obbligo per le società di accettare i messaggi PEC senza necessità di preventivo assenso.

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