I Vini di Sicilia
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I Vini di Sicilia
In Sicilia nonostante sia la prima regione italiana per superficie vitata (142.631 ettari pari a 17,5% del totale nazionale) non esistono DOCG e il ricorso alle denominazioni di origine è molto scarso tanto che l'incidenza delle DOC sul totale della produzione regionale è al di sotto del 3%.
Gran parte del vino siciliano viene venduto allo stato sfuso e solo una parte - circa il 10% del totale prodotto - viene imbottigliata.
Ma proprio in questa ridotta percentuale vanno cercati i miglioni vini siciliani che in diversi casi sono anche i più importanti e famosi vini italiani.
In tempi non molto lontani diversi vini di qualità siciliani erano classificati come "Vini da Tavola" mentre oggi sono diventati DOG o IGT e di cui vale la pena ricordarne alcuni.
I Vini Doc
Il ricco bagaglio di conoscenze, strumenti e situazioni ambientali di cui dispone la Sicilia copre oggi una vasta gamma produttiva, con una nicchia pregiata per i vini dolci, i passiti e per il Marsala. Oggi famoso in tutto il mondo, ebbe fra i primi estimatori l'ammiraglio Nelson, che, prima della battaglia di Abukir, lo aveva imbarcato in sostituzione del rhum: "Il vino è talmente buono da essere degno della mensa di qualunque gentiluomo." Eppure, pare che sia nato per caso: nel 1773, un turista inglese, sir John Woodhouse, per assicurarsi che il vino di Marsala, portato in patria come souvenir, superasse il viaggio in mare, vi aggiunse una piccola percentuale di alcool, ottenendo un notevolissimo apprezzamento. Forse è solo leggenda e, in realtà , John Woodhouse era un abile mercante che seppe impiantare vitigni provenienti dal Portogallo e dalle Azzorre nei terreni sabbiosi della Sicilia occidentale, ottenendo un successo tale da competere con i vini portoghesi tanto apprezzati sul mercato britannico.
Una vasta area, alle spalle della zona del Marsala, nelle province di Trapani e di Palermo, produce uve da cui si ottengono pregiati vini Alcamo (Doc dal 1972) bianchi, rossi e rosati, anche Spumante, Novello e Riserva. Con le uve dei vitigni corrispondenti, si ottengono, inoltre, numerose tipologie. La parte meridionale della provincia di Trapani produce vini bianchi e rossi, anche Novello e Spumante, della Doc Delia Nivolelli. In alcuni territori delle province di Trapani e Agrigento, la Denominazione di Origine Controllata Menfi è riservata a vini bianchi e rossi, anche Riserva. Tipologie diverse si ottengono da vitigni corrispondenti.
La provincia di Agrigento vanta numerose Doc: Sambuca di Sicilia, Santa Margherita di Belice, Sciacca e, in comune con la provincia di Caltanissetta, Contea di Sclàfani, bianco, rosso e rosato, in diverse tipologie: il primo ha colore paglierino con riflessi verdognoli, profumo gradevole, sapore armonico, delicato e gustoso; il Rosso è di un rubino intenso, a volte con riflessi violacei, di profumo vinoso, di sapore asciutto e armonico; il Rosato ha profumo fruttato e fragrante, sapore delicato e fresco. Contessa Entellina e Monreale, entrambi rosso, rosato e bianco sono le Doc della provincia di Palermo. Bianco, Rosso, Rosato, Superiore, Spumante e Vendemmia tardiva sono i vini della Doc Riesi, della provincia di Caltanissetta. Il Bianco si ricava da uve Ansonica e Chardonnay e da altri vitigni non aromatici: ha colore paglierino, talvolta con riflessi verdognoli, odore fine ed elegante, sapore armonico e delicato. Con un'adeguata lavorazione si ottiene lo Spumante con spuma fine e persistente, profumo fruttato, sapore sapido. L'uva lasciata appassire sulla pianta dà il Vendemmia tardiva, giallo ambrato, dal profumo intenso e persistente, dal sapore vellutato, ricco, dolce. Il Rosso si produce con uve di Nero d'Avola, Cabernet e altri vitigni non aromatici. Il rosso rubino tende, a volte, al granato, il profumo è vinoso, il sapore asciutto. Il Novello ha riflessi viola, profumo fruttato, sapore fresco. Dalle stesse uve si possono ottenere il Superiore, con due anni di invecchiamento, di cui almeno sei mesi in legno, e il Riserva, con tre anni di invecchiamento, di cui uno in legno e sei mesi di affinamento in bottiglia. Il Rosato deriva da uve di Nero d'Avola, Cabernet Sauvignon e altre varietà , ha profumo fruttato e fragrante, sapore armonico e fresco.
L'Eloro, Rosso o Rosato, viene prodotto con Nero d'Avola, Frappato e Pignatello: il primo ha colore rubino, odore robusto, sapore sapido; il Rosato ha colore rosa-grigio (occhio di pernice), profumo delicato con aroma di frutta, sapore vellutato. Altri vini si ottengono dai vitigni corrispondenti: il Nero d'Avola, il Frappato, il Pignatello, il Pachino che, opportunamente invecchiato, può essere qualificato Riserva. Due aree distinte della provincia di Siracusa danno il Moscato di Siracusa, bianco, e il Moscato di Noto Naturale o Moscato di Noto, nei tipi Naturale (colore ambrato, aroma fragrante, sapore leggermente aromatico), Spumante (brillante e delicatamente dolce), Liquoroso (aroma fragrante e sapore caldo). Oggi il vulcano dà il nome a una Doc, l'Etna: il Bianco è paglierino con riflessi dorati, ha profumo delicato, sapore secco e fresco. Nella sola zona del comune di Milo si produce il Bianco Superiore, dal colore tendente al verdognolo, dal profumo delicato di frutto e dal sapore morbido. Il Rosso e il Rosato, in due sfumature di rubino, hanno odore vinoso intenso e sapore caldo e armonico. Il Faro, rosso, viene, invece, prodotto esclusivamente nel territorio comunale di Messina. La Malvasia delle Lipari è tipica dell'arcipelago delle Eolie; con le uve appassite si prepara il Passito, anche Dolce naturale, e Liquoroso. Un'ampia gamma di vini bianchi si produce nell'isola assolata dalla quale derivano la denominazione: Moscato di Pantelleria, Passito di Pantelleria, Pantelleria, anche nei tipi Liquoroso, Spumante e Zibibbo dolce.
I Vini IGT
