Camera di Commercio di Catania

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Sostegno anti-racket

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Progetti e iniziative

tavolo_presidenzaLe imprese vittime di reati di estorsione, corruzione e usura che hanno denunciato i loro aguzzini, saranno esentati per due anni dal pagamento del diritto annuale della Camera di Commercio. La Camera, inoltre, si costituirà parte civile nei procedimenti penali per reati di estorsione, usura e corruzione di cui sono rimasti vittima imprenditori del territorio etneo. Da oggi, dunque è ufficiale: anche un ente pubblico legato al mondo dell'impresa si schiera concretamente contro il pizzo e, per la prima volta in Sicilia, anche contro il sistema corruzione.
Ieri mattina, la "svolta" è stata ufficializzata nel corso di un incontro aperto alla stampa a cui hanno partecipato il presidente Pietro Agen, il suo vice Francesco Costanzo, e il segretario generale Alfio Pagliaro, con la presenza delle associazioni di categoria, gli ordini professionali, le associazioni antiracket, antiusura e antiestorsione e i consiglieri camerali. Tutte le sigle invitate hanno aderito all'appello, dando vita ad un animato dibattito sulle difficoltà e le scelte che le istituzioni devono ancora compiere a sostegno delle imprese martoriate, oltre che dalla crisi, anche dalla malavita e dalla corruzione. «Gli enti non possono sostituirsi alle associazioni di categoria, né alla coscienza dei singoli e delle comunità, ma il nostro è un segnale simbolico che serve a far sentire meno soli i commercianti - spiega il presidente Agen - Denunciare il racket è il primo dovere degli imprenditori, ma anche segnalare episodi di corruzione che compromettono la libertà di impresa. Nel caso specifico, ci costituiremo parte civile nei confronti di un funzionario di un istituto di credito per reati legati all'usura. Ecco il nostro concetto di vicinanza alle imprese a 360 gradi". Le sigle antiracket che hanno aderito all'invito della Camera di Commercio sono l'Asaec Libero Grassi, l'Asia, associazione siciliana antiestorsione, l'Asaes, l'Ala, l'Asara, l'Ambulatorio antiusura onlus, l'Afa all'associazione antiracket Confcommercio Ugo Alfino, l'Asac calatina "Francesco Borzì", l'Asaae di S. Agata li Battiati, l'Associazione generale del commercio delle arti e delle professioni dell'economia, la Confcommercianti di Grammichele, Addiopizzo, l'associazione "Rocco Chinnici di Nicolosi, il coordinatore Fai. Tra gli interventi quello di Renato Camarda, Alberto Sozzi, Giuseppe Marino, Salvatore Bonura, Claudio Risicato, Antonino Gianpiccolo, Gabriella Guerino, Antonino Mirabile, Daniele Sindoni, Linda Russo Zangara, Alfio Franco Vinci. Tutti hanno approvato la scelta della Camera di Commercio e tutti sono in attesa che le istituzioni pubbliche si impegnino al massimo per stare vicino alle imprese. Il massimo dell'impegno, secondo le associazioni antiracket, non è ancora stato raggiunto. Anche se, come qualcuno dei volontari ha sottolineato con forza, "denunciare la pressione della malavita è il primo dovere di un cittadino, indipendentemente dal fatto che forze dell'ordine ed enti pubblici siano più o meno impegnati in questa battaglia». Proprio domani alle 10 nella sala Coppola di Palazzo degli Elefanti si terrà una conferenza stampa durante la quale il consigliere comunale Giacomo Bellavia, alla presenza del presidente del consiglio Consoli, dei rappresentati dell'Associazione antiestorsione catanese "Libero Grassi" e di imprenditori vittime, illustrerà la propria proposta di delibera per l'adozione di un regolamento che preveda misure di sostegno a favore delle vittime del racket e dell'usura. In particolare la proposta prevede l'esenzione totale da tutte le imposte comunali per i commercianti che hanno denunciato fatti estortivi ed usurai, nonchè la dilazione quinquennale del pagamento dei tributi pregressi.